Segue da vicino, nella classifica, un altro nome noto nel settore, Snai, che dimostra la propria capacità di adattarsi in un mercato in mutazione e di guadagnare la fiducia dei consumatori italiani. Il documento di Casaleggio inoltre descrive come il ridimensionamento dei punti fisici del gioco stia cambiando anche le dinamiche tra operatori e clienti. Da un lato, gli operatori cercano strategie e alleanze innovative per contrastare la crescente concorrenza e ottimizzare i costi. Dall’altro, i clienti stanno mostrando una maggiore propensione all’opzione digitale, con un aumento delle giocate online e degli acquisti associati. Gli obiettivi ora sono affidabilità e trasparenza per adattarsi al cambiamento e consolidare la fiducia dei consumatori.
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Il 24% utilizza YouTube e piattaforme video, il 23% i social media e il 22% siti specializzati, mentre una quota simile si affida al confronto diretto con amici e familiari. Le console coinvolgono 6,5 milioni di utenti e rappresentano la piattaforma con il più alto livello di engagement (circa 6 ore settimanali), generando 643 milioni di euro. Il mix di crescita, concorrenza internazionale e stringenti regolamentazioni crea un contesto dinamico e stimolante per tutti gli operatori coinvolti. Il 2025 si profila quindi come un anno di significative trasformazioni per il settore del gioco digitale in Italia. Innovazione, affidabilità e trasparenza diventeranno i pilastri cruciali su cui si fonderanno i nuovi leader di mercato, in un contesto in cui la regolamentazione diventa ancora più stringente. Questi siti, che pur utilizzando la stessa piattaforma tecnica, si presentano con estetiche e branding distintivi, saranno vietati con l’intento di razionalizzare l’offerta e ridurre il rischio di confusione tra i consumatori.
Tra le nuove uscite si distinguono EA SPORTS FC 26, Battlefield 6 e Assassin’s Creed Shadows, che hanno rapidamente conquistato il pubblico. Il coinvolgimento supera le 9 ore settimanali tra gli uomini, si attesta sopra le 5 ore tra le donne e arriva fino a 15 ore tra gli adolescenti (12–17 anni). Il pubblico resta prevalentemente maschile (60%) e giovane, con circa il 60% degli utenti sotto i 35 anni. Le domande più comuni sul progetto, sui criteri editoriali e sul rapporto tra il portale e le piattaforme citate.
Videogiochi
La crescita è stata sostenuta sia dall’aumento del numero di giocatori attivi, sia dalla maggiore penetrazione delle piattaforme digitali, in particolare quelle mobile. Il numero di utenti che giocano in maniera attiva ha raggiunto quota 14 milioni, con un incremento dell’8%. L’analisi del 2025 fornisce un quadro dettagliato della partecipazione crescente del gioco digitale tra i consumatori italiani. Sorprendentemente, l’85% delle operazioni di eCommerce nel settore sono attribuibili ad operatori interni. Questa forte presenza nazionale conferma la competitività di un mercato in cui i concorrenti internazionali, specie dalle isole di Malta e dal Regno Unito, stanno sempre più facendo il loro ingresso. Nomi di spicco come Flutter e Lottomatica continuano a espandere la loro influenza, spesso attraverso acquisizioni strategiche di piccole realtà locali.
All’interno dello stesso punto vendita, la comodità di acquistare prodotti per la salute di tutta la famiglia. Alcune foto potrebbero essere prese dal web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari, contrari alla pubblicazione, potranno segnalarcelo contattando la redazione. Ci concentriamo su schede leggibili, confronto tra generi e una navigazione pulita, con link diretti ai siti ufficiali delle piattaforme citate. Ogni scheda è scritta in ottica redazionale, con CTA neutre e note pratiche per capire a chi può essere utile una piattaforma.
- Il coinvolgimento supera le 9 ore settimanali tra gli uomini, si attesta sopra le 5 ore tra le donne e arriva fino a 15 ore tra gli adolescenti (12–17 anni).
- Lo smartphone si conferma il dispositivo più diffuso, con 11,1 milioni di giocatori e 929 milioni di euro di ricavi, pari a oltre metà del mercato software.
- Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito.
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- Ci concentriamo su schede leggibili, confronto tra generi e una navigazione pulita, con link diretti ai siti ufficiali delle piattaforme citate.
- Le classifiche dei videogiochi più venduti confermano la centralità dei grandi brand internazionali, con titoli come EA SPORTS FC 26, EA SPORTS FC 25, Grand Theft Auto V, Hogwarts Legacy e Red Dead Redemption 2 tra i più diffusi.
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YouTube resta il principale punto di riferimento (23%), seguito da WhatsApp (18%), Instagram (17%), Facebook (14%) e TikTok (13%). Cresce anche il ruolo dello streaming, con YouTube Gaming (14%) e Twitch (10%) tra le piattaforme più utilizzate per contenuti live e on-demand. Nel fisico, il retail dei nuovi prodotti incide per il 31% (174 milioni di euro), mentre l’usato vale il 10% (58 milioni di euro). Il quadro evidenzia una progressiva crescita del digitale, ma anche la persistenza di un ecosistema fisico ancora significativo.
Questo balzo in avanti è avvenuto in un contesto economico in cui l’inflazione è stata considerata trascurabile, attestandosi a un modesto 0,5%. Le classifiche dei videogiochi più venduti confermano la centralità dei grandi brand internazionali, con titoli come EA SPORTS FC 26, EA SPORTS FC 25, Grand Theft Auto V, Hogwarts Legacy e Red Dead Redemption 2 tra i più diffusi. I videogiocatori in Italia sono 14,2 milioni, un dato sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente. A crescere è invece il tempo dedicato al videogioco, che raggiunge una media di 7 ore e 53 minuti a settimana. Per i titoli social osserviamo alleanze, cooperazione e qualità dell’interazione tra utenti.
per utenti in Italia
Sebbene la mossa miri a proteggere gli utenti, ha anche il potenziale di attrarre sfide nel mercato, riducendo visibilità e opportunità per i marchi più piccoli, spesso operanti sotto brand “di facciata”. Il gioco online in Italia sta vivendo un periodo di rapida espansione, come dimostrato dall’ultimo rapporto della Casaleggio Associati, pubblicato a giugno 2025. Il documento evidenzia come l’eCommerce legato a scommesse e casinò legali abbia raggiunto la notevole cifra di 5,09 miliardi di euro, registrando un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.
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Il settore italiano del gaming viene inoltre sostenuto da una rete di oltre 200 aziende attive, con un aumento del 25% rispetto al 2023. Questa espansione è dovuta sia alla nascita di nuove realtà imprenditoriali sia all’ampliamento degli studi già presenti sul territorio, attratti da una domanda interna in costante evoluzione e da ricche opportunità legate all’export. Come si legge ancora su Slotmania.it, nel 2025 le giocate online hanno sfiorato i 240 milioni al mese, con il picco registrato a dicembre, quando sono state superate le 272 milioni di sessioni. I mesi estivi mostrano invece una flessione, dovuta soprattutto alla riduzione degli eventi sportivi di richiamo dal momento che le scommesse sportive continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’intero ecosistema online. Il digitale rappresenta il 59% del totale (328 milioni di euro), mentre il formato fisico pesa ancora per il 41% (231 milioni di euro). Nel recente panorama competitivo, il caso di Starcasinò emerge chiaramente come esempio di successo, essendo riuscito a posizionarsi al sesto posto tra le migliori aziende in crescita nel comparto.
L’AQUILA – Tra scommesse sportive, casinò online e skill games, il settore del gioco online rappresenta ormai una componente strutturale dell’intero mercato regolamentato italiano. Un mercato che continua a espandersi sia per quanto riguarda il pubblico che per quanto concerne il giro d’affari. La spesa media annua per ogni gamer italiano nel 2024 è arrivata a 720 euro, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Nel 2024 il mercato del gaming in Italia ha raggiunto un valore complessivo di 2,4 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2023.
La redazione confronta le piattaforme in base a interfaccia, accessibilità, qualità del loop di gioco, aggiornamenti, solidità percepita e chiarezza dell’esperienza tra desktop e browser. Roberto Forlani – Realizzato da AWO.Il materiale può essere scaricato ed utilizzato liberamente, indicandone la fonte. Se qualche contenuto fosse coperto da diritti d’autore, segnalatelo attraverso il modulo contatti presente all’interno del sito e provvederemo alla immediata rimozione. Non sono richiesti, né previsti, salvo diverso accordo compensi per le opere pubblicate su questo sito. Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo.
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- La crescita è stata sostenuta sia dall’aumento del numero di giocatori attivi, sia dalla maggiore penetrazione delle piattaforme digitali, in particolare quelle mobile.
- Basti ad esempio pensare al settore del gambling, e nello specifico ai migliori casino online non AAMS, che oggi possono essere giocati senza problemi anche da tablet o da smartphone.
- Tra le nuove uscite si distinguono EA SPORTS FC 26, Battlefield 6 e Assassin’s Creed Shadows, che hanno rapidamente conquistato il pubblico.
- Sorprendentemente, l’85% delle operazioni di eCommerce nel settore sono attribuibili ad operatori interni.
- Tuttavia, mentre il mondo del gioco digitale prospera, le agenzie fisiche tradizionali stanno affrontando importanti difficoltà.
- L’analisi del 2025 fornisce un quadro dettagliato della partecipazione crescente del gioco digitale tra i consumatori italiani.
Il mobile gaming ha consolidato la propria leadership, con una penetrazione che nel 2024 ha raggiunto il 74,1%, in crescita del +12,8% su base annua. Questo risultato è legato alla diffusione capillare degli smartphone, al miglioramento delle connessioni mobile e alla piena compatibilità con i browser game. Basti ad esempio pensare al settore del gambling, e nello specifico ai migliori casino online non AAMS, che oggi possono essere giocati senza problemi anche da tablet o da Crazy Tower Casino smartphone. Anche le console si sono confermate una piattaforma indispensabile per molti appassionati, con una quota del 44,2%, mentre il PC gaming ha mantenuto uno zoccolo duro di utenti pari al 34,4%.
